ROBERT CAPA ALLA CASTIGLIA DI SALUZZO
Da venerdì 23 ottobre 2026 a lunedì 29 marzo 2027 la Castiglia di Saluzzo presenterà l'esposizione fotografica "Robert Capa. Dentro la storia". Il progetto di Fondazione Artea, che contemporaneamente dedica una mostra a Marc Rimbaud nel Filatoio di Caraglio, è realizzato dal Comune di Saluzzo e Fondazione Artea, curato da Monica Poggi, in collaborazione con l’International Center of Photography (ICP) di New York, fondato dallo stesso Capa e dalle cui collezioni provengono le 100 fotografie esposte. La mostra è una testimonianza del lavoro del fotogiornalista, e del suo impatto sulla trasformazione della fotografia.
I biglietti saranno disponibili su ticket.it, al costo di € 13,00 (intero) e € 10,00 (ridotto).
Il progetto assume l’opera di Capa come punto di svolta nella trasformazione del rapporto tra immagine, evento e spettatore: non più una fotografia concepita come osservazione distante, ma una pratica visiva fondata sulla prossimità, sul coinvolgimento diretto e sulla capacità di rendere il pubblico partecipe della scena rappresentata. In questa prospettiva, il lavoro di Capa appare centrale non soltanto per la storia della fotografia di guerra, ma più in generale per l’evoluzione della cultura visiva contemporanea.
Fondato nel 1974 da Cornell Capa, l’International Center of Photography nasce con l’obiettivo di preservare e promuovere l’eredità della “concerned photography”, una fotografia attenta alle questioni sociali e politiche e alla capacità delle immagini di contribuire alla conoscenza e alla comprensione del mondo.
Il dialogo tra le due mostre, quella su Marc Rimbaud e quella su Robert Capa, mette a confronto due differenti modi di attraversare e raccontare il Novecento. Marc Riboud tende a osservare ciò che precede, accompagna o segue questi momenti di rottura, soffermandosi sulle persone, sul lavoro, sulle forme di organizzazione della società e sulla quotidianità; Robert Capa, invece, si colloca spesso nel punto di massima intensità dell’evento, quando la storia irrompe nella vita degli individui. Ne emergono due sguardi differenti su un secolo continuamente attraversato dalla tensione fra caos e ordine. Il confronto risulta particolarmente evidente nei nuclei dedicati a paesi come la Cina e il Giappone, dove le due mostre presentano fotografie realizzate dagli autori negli stessi contesti geografici, ma in momenti differenti. Questo accostamento consente così di osservare, attraverso due prospettive autonome, situazioni e fasi diverse della storia del Novecento.
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