CASTELLO DI CASOTTO - GARESSIO

Il Castello di Casotto, originariamente fu un monastero certosino. La costruzione, edificata nel XII secolo venne ristrutturata e ampliata nel settecento ad opera di Bernardo Vittone. Nel XIX secolo fu ricostruita e frequentata come residenza di caccia da Carlo Alberto e Vittorio Emanuele II. La splendida natura circostante ne ha custodito, nei secoli, la bellezza e la maestosità.

Orari

Aprile e ottobre: sabato e domenica
Maggio e settembre: mercoledì pomeriggio, da venerdì a domenica
Giugno: mercoledì, da venerdì a domenica
Luglio e agosto: da mercoledì a domenica

Turni di visita: 10 - 11.30 - 14 - 15.30 - 17

Prima di partire verifica l'apertura contattando i riferimenti indicati.
CASTELLO DI CASOTTO
Valcasotto
Garessio

Tel.:

+39 347 6327 959

+39 347 8386 179


Email: infoturismo@garessio.net

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Il primo nucleo del complesso architettonico, oggi noto come castello di Casotto, venne edificato nel Basso Medioevo per ospitare una delle prime certose d’Italia. Ad opera di San Bruno di Colonia, fu caratterizzata da una serie di elementi distintivi, primo fra tutti la ricerca, da parte dei monaci fondatori, del cosiddetto desertum, un’area montana isolata nella quale fosse possibile perseguire una forma di monachesimo estremo con un’interazione sociale ridotta al minimo. Come un tempo, il verde dei pini secolari e dei faggi accolgono il visitatore nella quiete che ancora oggi si respira. 

La certosa si dotò rapidamente di una correria, una struttura dedicata ad accogliere i conversi e i membri della comunità che si dedicavano ai lavori manuali. Tale edificio era ben distinto da quello che ospitava i monaci. 

Oggi delle strutture medievali non rimane traccia. I locali e gli elementi architettonici visibili sono il frutto di ricostruzioni dal XVI secolo sino al 1770, anno in cui giunse a compimento il grande cantiere dell’architetto torinese Bernardo Antonio Vittone. Tuttavia, nell’edificio della correria, è possibile rinvenire uno splendido esempio di architettura medievale, la chiesa di Santa Maria.
L’acquisizione voluta da Carlo Alberto di Savoia nel XIX secolo era inizialmente finalizzata alla creazione di un grande complesso fondiario per lo sfruttamento agro-silvo-pastorale. Ben presto, re Vittorio Emanuele II decise di convertire la struttura a Reale Villeggiatura di Casotto, conferendole una valenza di residenza estiva e di grande tenuta di caccia. 

I locali della certosa furono perciò adattati al nuovo scopo, e l’architetto della Real Casa, Carlo Sada, mise in cantiere la ricostruzione della manica nord del complesso, provvedendo alla chiesa e alla realizzazione di strutture adatte ad accogliere la corte. 

La tenuta reale del castello fa parte del circuito delle Residenze Sabaude ed è quella posizionata più a sud del Piemonte.

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