MARC RIBOUD AL FILATOIO DI CARAGLIO
Da giovedì 22 ottobre 2026 a lunedì 29 marzo 2027 il Filatoio Rosso di Caraglio ospiterà la mostra "Marc Riboud. Verso il mondo", prima grande retrospettiva in Italia sul fotografo francese, a dieci anni dalla scomparsa. L'esposizione riunisce 180 fotografie provenienti dal Musée Guimet di Parigi ed è un progetto della Fondazione Artea, che, nello stesso periodo, porta l'opera di Robert Capa, anch'egli fotogiornalista della Magnum, alla Castiglia di Saluzzo.
"Marc Riboud. Verso il mondo" è stata realizzata in collaborazione con il Comune di Caraglio, curata da Gabriel e Chantal Bauret, con Lorène Durret, direttrice dell’Associazione Les amis de Marc Riboud, sotto la supervisione di Catherine Riboud Chaine, moglie del fotografo.
I biglietti saranno disponibili su ticket.it, al costo di € 13,00 (intero) e € 10,00 (ridotto).
L’esposizione, patrocinata dal Consolato Generale di Francia a Milano, è concepita secondo un duplice criterio cronologico e geografico per ripercorrere le principali tappe della carriera del fotografo, dai primi reportage degli anni Cinquanta fino agli ultimi viaggi, alle soglie del XXI secolo, con la Cina a occupare un posto di primo piano.
Per oltre cinquant’anni Riboud attraversa il mondo lasciandosi guidare dalla curiosità e facendo della pazienza uno strumento essenziale di conoscenza. Il suo sguardo si posa su luoghi, persone e situazioni con partecipazione, senza forzare la realtà, ma attendendo che siano gesti, volti, posture e dettagli a rivelarne la complessità. A questa disposizione all’osservazione si accompagna una particolare attenzione alla composizione dell’immagine: geometrie, linee, contrasti e rapporti tra le figure diventano elementi attraverso cui costruire una fotografia rigorosa e al tempo stesso poetica.
In questo racconto occupa un posto significativo anche il mondo del lavoro, osservato da Riboud nelle sue molteplici forme e nei diversi contesti attraversati nel corso dei suoi viaggi. Un tema che trova una particolare risonanza negli spazi del Filatoio di Caraglio, luogo nato per la produzione della seta e segnato per secoli dalla presenza di uomini e donne, macchine, tecniche e saperi.
Il percorso si completa con documenti di lavoro, tra cui corrispondenza, provini a contatto, stampe di lettura e per i giornali, riviste e materiali audiovisivi che restituiscono il contesto di produzione dei reportage e la voce e il pensiero di Marc Riboud.
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