CASTELLO DEI PRINCIPI D’ACAJA - FOSSANO

Edificato come struttura difensiva da Filippo I d'Acaja tra il 1324 e il 1332, viene poi trasformato dai Savoia in residenza signorile. Nei loggiati cinquecenteschi oggi ha sede la biblioteca cittadina. Da non perdere le visite guidate proposte dall’Ufficio Turistico, ubicato proprio all’interno della corte del maniero.

Orari

Il Castello di Fossano è visitabile esclusivamente con visite guidate dal mercoledì alla domenica e festivi, con partenza tour la mattina alle ore 11 e il pomeriggio alle ore 15; dal venerdì alla domenica visita guidata anche alle ore 16.30.
Chiuso martedì 1 novembre 2022. Consigliata la prenotazione.

Prima di partire verifica l'apertura contattando i riferimenti indicati.
CASTELLO DEI PRINCIPI D’ACAJA
Piazza Castello
12045 Fossano

Tel.:

+39 0172 60 160


Email: iatfossano@visitcuneese.it
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Il Castello dei Principi d’Acaja è il simbolo di Fossano. Arrivando nei pressi della città, subito si notano le sue quattro poderose torri a pianta quadrata, disposte lungo le diagonali e collegate da cortine merlate.

Edificato come struttura difensiva da Filippo I d'Acaja tra il 1324 e il 1332, viene poi trasformato dai Savoia in residenza signorile. Nel Cinquecento ospita Bona di Savoia, duchessa di Milano, e negli anni Quaranta del secolo successivo, Madama Cristina di Francia. 

Qui soggiorna inoltre Emanuele Filiberto con la consorte Margherita di Valois. Proprio in castello, alla presenza del cardinale di Lorena, del vescovo di Orleans e dei signori di Alluye e di Birague, nel novembre 1562 Emanuele Filiberto sigla il Trattato di Fossano, con il quale si chiude un lungo periodo di ostilità tra Savoia e francesi.

A fine Seicento il Castello muta destinazione d’uso, diventando prigione per i valdesi tra il 1686 e il 1687, poi caserma e carcere. Nei loggiati cinquecenteschi oggi ha sede la biblioteca cittadina, con oltre 150.000 volumi e un fondo storico - composto da libri antichi, collezioni e documenti - di circa 10.000 testi. Il cortile interno e la sala al pianterreno ospitano attività culturali, convegni, mostre e concerti.

Il percorso di visita proposto dall’Ufficio Turistico cittadino, ubicato proprio all’interno della corte del maniero, comprende la Sala delle Grottesche, realizzata dal pittore fiammingo Giovanni Caracca, l’unico ambiente decorato giunto fino a noi. Impareggiabile la vista sul Monviso e l'intero arco alpino del Piemonte meridionale che si gode dalla torre panoramica, dove uno speciale allestimento multimediale offre al visitatore l'opportunità di un viaggio alla scoperta del territorio del cuneese.

FOSSANO, LA CITTÀ DEGLI ACAJA

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