CASTELLI DI LAGNASCO - GIARDINO DELLE ESSENZE

I castelli di Lagnasco sono un capolavoro della storia e dell’arte sospeso tra gotico ed età moderna. La geometria complessa dei fabbricati contrassegna uno degli angoli più suggestivi del paesaggio piemontese, fatto delle fertili terre dell’antico marchesato di Saluzzo

Orari

Castello momentaneamente chiuso. Giardino: da aprile a ottobre e per le visite guidate l’ultima domenica di ogni mese. 

Prima di partire verifica l'apertura contattando i riferimenti indicati.
I CASTELLI DI LAGNASCO - GIARDINO DELLE ESSENZE
Via Castelli, 1
Lagnasco

Tel.:

+39 345 501 5789

+39 349 3311 672


Email: info@castellidilagnasco.it giardino.lagnasco@gmail.com
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I castelli di Lagnasco sono un complesso castellato che ingloba tre diversi edifici, nati sul finire dell’XI secolo come fortilizio difensivo. Essi diventano la dimora ufficiale della signoria dei Tapparelli. Benedetto I, uomo eclettico e raffinato, trasforma il forte in una residenza delle delizie di grande eleganza e ricercatezza, grazie a un sofisticato rinnovamento architettonico e artistico.

Nel XVI secolo tutto il cuneese e Saluzzo in particolare sono protagoniste di una cultura che innesta, su preesistenze figurative locali, episodi legati al manierismo più avanzato, accanto ad una riscoperta della cultura classica. Il mondo del simbolo, della magia e dell’astrologia si dà così appuntamento nella Sala delle Grottesche, dove mani raffinate come quelle dell’atelier di Pietro Dolce, esprimono un nuovo modo di sentire che pervade la vita creando un filone decorativo che va di pari passo a quello cavalleresco e della tradizione classica. Imperdibili la Sala della Giustizia, con il ricco soffitto a cassettoni, i camini e le mirabili scene classicheggianti, la sala delle Dame con i ricchi fregi e ritratti, le cantine decorate con foglie, tralci e viti.

Gli storici giardini dei Castelli Tapparelli, a sud del maniero con accesso dall’interno del cortile, sono stati riqualificati nel Giardino delle Essenze. Con la collezione di varie piante aromatiche che comprendono gli aromi per la cucina, le essenze interessanti per la cosmesi o per la produzione di liquori, le piante officinali e le piante frutticole, il giardino presenta un forte legame con il territorio, anche in linea con quanto testimoniato dagli affreschi rinascimentali custoditi nella storica dimora. Il percorso sensoriale coinvolge il visitatore in una serie di esperimenti sensoriali e si compone di cinque tappe, ognuna delle quali permette lo svolgimento di un esperimento guidato basato su uno dei cinque sensi al fine di rendere il più possibile coinvolgenti, interattive ed immediate le informazioni fornite dai pannelli e dagli operatori dell’Associazione Naturalmente Interconnessi.

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Cosa

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Esperienze

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