TRADIZIONI PASQUALI A SAVIGLIANO E VILLAFALLETTO

Sacre rappresentazioni di grande suggestione, tramandate dalla devozione popolare dei secoli passati, sono allestite durante il periodo pasquale nelle chiese delle Confraternite di Villafalletto e Savigliano per celebrare i momenti più significativi della settimana santa

Da non perdere

Confraternita del Gonfalone di Villafalletto 

Confraternita della Misericordia di Villafalletto 

Confraternita della Pietà di Savigliano

La cittadina di Villafalletto preserva le antiche tradizioni della religiosità popolare e le propone con orgoglio ai propri visitatori in coincidenza del periodo pasquale. Grazie all’operosa attività di due storiche confraternite, infatti, sono ancora oggi rappresentati in varie forme espressive gli episodi che rievocano la passione, la morte e la resurrezione di Gesù Cristo.


La confraternita del Gonfalone, eretta alla fine del 1500 e nota come la Bianca, custodisce nel proprio oratorio una rara macchina processionale con una grande statua del Cristo flagellato. Questo apparato scenografico è il fulcro della rappresentazione sacra nella sera del lunedì santo ed è suggestivamente utilizzato per la tradizionale processione, mesta e solenne.


La confraternita della Misericordia, sorta nel 1622 e detta la Nera, propone invece, il martedì santo, la rievocazione del Mortorio Pasquale. Si tratta di una raffigurazione teatrale molto articolata, con parecchi personaggi, ideata e scritta dagli stessi confratelli. Ma la Nera è famosa soprattutto per l’organizzazione, ogni quattro anni, della Processione Granda del Mortorio, un evento veramente sentito e toccante, con oltre 400 partecipanti in costume, secondo una regola stabilita nel 1710.


Una tradizione analoga si trova anche a Savigliano, per iniziativa della confraternita della Pietà, nella sede dell’omonima chiesa che è anche un piccolo scrigno d’arte. Qui  la rappresentazione sacra avviene il giorno della Santa Pasqua, con toni enfatici e trionfalistici, poiché festeggia la resurrezione del Signore. Durante la solenne celebrazione della Messa, infatti, una grande statua del Cristo risorto, bell’opera settecentesca dello scultore Plura, è innalzata con l’aiuto di un congegno meccanico e poi portata in processione per le vie cittadine, insieme alle statue di Sant’Elena e dell’Angelo.

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