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LA VASCA DEL TEMPO

All’interno del percorso espositivo della mostra visioni del Sacro, ospitata a Palazzo Samone a Cuneo, sabato 14 novembre ospiterà un evento speciale di partecipazione creativa aperto alla cittadinanza. Il volume raccoglie seicentotrentuno domande articolate in undici contesti emotivi, proponendo la domanda non come ricerca spasmodica di risposte immediate, ma come prezioso strumento di ascolto, relazione e orientamento nella complessità. La performance si svolgerà a turni con ingressi programmati tra le ore 16 e le ore 19. La partecipazione all'evento è gratuita, ma richiede la prenotazione telefonica o via WhatsApp per la trasmissione dell'orario di accesso.

In profonda sintonia con le tematiche della mostra, la Palestra di Teatro diretta da Elisa Dani, insieme ai giovani dell’Istituto Musicale di Boves e dell’Istituto Musicale “G. Mosca”, ha scelto di approfondire uno specifico capitolo del testo, intitolato “La vasca del tempo”, per dare vita a una performance artistica itinerante, intima e immersiva. Gli allievi attori e i musicisti accompagnatori guideranno piccoli gruppi di visitatori attraverso le sale della mostra, trasformando le parole del libro in un'esperienza sensoriale condivisa.

 

Il progetto espositivo propone una riflessione corale sui molteplici significati del sacro nella contemporaneità, arricchita da un commosso omaggio all'artista Gemma Asteggiano e impreziosita da eventi collaterali.

I diciotto artisti, che partecipano alla collettiva del gruppo Magau (già costituitosi nel 2003 in Associazione Artistico Culturale Magau Onlus, sotto la guida del suo primo presidente, lo psicoterapeuta Luciano Jolly, poi scioltasi nel 2021) e che sono provenienti dalle località di Cuneo, Bernezzo, Boves, Caraglio, Dronero e Villar San Costanzo, hanno proposto una scelta aggiornata o rappresentativa di opere pittoriche, scultoree e polimateriche ispirate al tema del Sacro nella realtà contemporanea. Si ricorda che è al 2005 che risale il logo dell’Associazione, realizzato dall’artista Carlo Cavallo, che unisce un simbolo iconico caratteristico al nome ‘Magau’ proposto dall’artista saluzzese Lorenzo Griotti. Il termine deriva dal piemontese e indica un antico attrezzo contadino, usato per ripulire il terreno preparandolo alla semina e alla raccolta dei frutti. L’associazione l’ha assunto come metafora dei propri intenti di trasparenza operativa e di attenzione critica nei confronti del proprio tempo storico. Ora, gli amici del Magau si ripresentano pressoché al completo per la nuova occasione espositiva promossa da grandArte in Palazzo Samone a Cuneo e che ha portato ciascun artista del gruppo a riflettere, a modo suo, con tecniche artistiche e linguaggi espressivi diversi, sui molteplici significati che può assumere il termine “sacro” nella nostra contemporaneità. Alla mostra si è voluta la presenza anche di alcune realizzazioni pittoriche di Gemma Asteggiano, artista da poco scomparsa, cortesemente prestate dal marito Giuseppe Ferrero, attraverso le quali si è inteso renderle un dovuto omaggio e un commosso ricordo. 

Dove Cuneo
Periodo 14 novembre 2026
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