VISIONI DEL SACRO
“Visioni del sacro”, mostra collettiva del gruppo MAGAU con testo critico di Enrico Perotto, che riunisce le opere pittoriche, scultoree e polimateriche di diciotto artisti del territorio. L’inaugurazione si terrà venerdì 6 novembre alle ore 18 presso Palazzo Samone a Cuneo. Ingresso libero. La mostra sarà visitabile dal 6 novembre al 29 novembre, il venerdì e il sabato dalle ore 15:30 alle 19:30, e la domenica dalle ore 10:00 alle 12:30 e dalle 15:30 alle 19:30.
Il progetto espositivo propone una riflessione corale sui molteplici significati del sacro nella contemporaneità, arricchita da un commosso omaggio all'artista Gemma Asteggiano e impreziosita da eventi collaterali.
I diciotto artisti, che partecipano alla collettiva del gruppo Magau (già costituitosi nel 2003 in Associazione Artistico Culturale Magau Onlus, sotto la guida del suo primo presidente, lo psicoterapeuta Luciano Jolly, poi scioltasi nel 2021) e che sono provenienti dalle località di Cuneo, Bernezzo, Boves, Caraglio, Dronero e Villar San Costanzo, hanno proposto una scelta aggiornata o rappresentativa di opere pittoriche, scultoree e polimateriche ispirate al tema del Sacro nella realtà contemporanea. Si ricorda che è al 2005 che risale il logo dell’Associazione, realizzato dall’artista Carlo Cavallo, che unisce un simbolo iconico caratteristico al nome ‘Magau’ proposto dall’artista saluzzese Lorenzo Griotti. Il termine deriva dal piemontese e indica un antico attrezzo contadino, usato per ripulire il terreno preparandolo alla semina e alla raccolta dei frutti. L’associazione l’ha assunto come metafora dei propri intenti di trasparenza operativa e di attenzione critica nei confronti del proprio tempo storico. Ora, gli amici del Magau si ripresentano pressoché al completo per la nuova occasione espositiva promossa da grandArte in Palazzo Samone a Cuneo e che ha portato ciascun artista del gruppo a riflettere, a modo suo, con tecniche artistiche e linguaggi espressivi diversi, sui molteplici significati che può assumere il termine “sacro” nella nostra contemporaneità. Alla mostra si è voluta la presenza anche di alcune realizzazioni pittoriche di Gemma Asteggiano, artista da poco scomparsa, cortesemente prestate dal marito Giuseppe Ferrero, attraverso le quali si è inteso renderle un dovuto omaggio e un commosso ricordo.
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