SONO CINQUANTA
Dal 19 settembre all'8 novembre l'illustratrice Cinzia Ghigliano racconta cinquant'anni di carriera in una grande mostra al Museo della Ceramica di Mondovì. L'esposizione è su due livelli, sia in senso artistico che "fisico". Uno spazio è dedicato al fumetto, con tavole originali dei suoi lavori storici e con una parte tutta dedicata agli ultimi anni con "Orecchio Acerbo". Un secondo è dedicato ai dipinti, con - fra gli altri - gli originali delle "Venticinque donne". Inaugurazione sabato 19 settembre alle 11, ingresso gratuito.
Cinzia Ghigliano è nata a Cuneo il 14 luglio 1952. Si è diplomata al Liceo Artistico e a soli diciotto anni ha iniziato la carriera di illustratrice grazie a una piccola casa editrice cuneese che l'ha presentata alla Mostra degli Illustratori di Bologna dove ha stupito gli editori per talento e freschezza.
A diciannove anni ha sposato Marco Tomatis e si è trasferita a Mondovì, dando vita a un sodalizio creativo tuttora rigoglioso.
Diventata una delle poche donne pubblicate su Linus, nel 1978 ha ottenuto il prestigioso Yellow Kid come miglior autore italiano.
Nel 1984 dette vita a Solange, un personaggio di cui pubblicherà tante storie. Da lì nasce la notorietà nazionale e internazionale. Nel 1986 ottenne il Premio Andersen "per la divulgazione scientifica" dopo aver pubblicato "La storia della chimica a fumetti".
Nel 2016 esce "Lei. Vivian Maier", primo libro di Ghigliano con "Orecchio Acerbo Editore", e nuovo Premio Andersen. Cinzia Ghigliano non ha mai messo di lavorare. I suoi ultimi lavori sono "Donne che leggono", ritratti di venticinque donne esposti al Salone OFF di Torino, e "Beatrix", appena dato alle stampe, sulla figura di Beatrix Potter.
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