ITINERARI 2026 NOVEMBRE
A Cuneo la quinta edizione di Itinerari,la rassegna promossa dal collettivo Zaratan che indaga la possibilità di immaginare e praticare una trasformazione radicale del presente. La rassegna parte da una domanda che riguarda l’immaginazione prima ancora dell’azione: quale spazio resta oggi per l’idea di un cambiamento radicale, mentre l’ordine presente appare sempre più difficile da pensare come qualcosa che possa assumere una forma diversa? La manifestazione prevede 4 appuntamenti in autunno, due nel mese di ottobre (21 e 28) e due nel mese di novembre (il 18 e il 25). Ingresso libero, prenotazione consigliata.
Si può ancora parlare di rivoluzione? Da questa domanda prende avvio la quinta edizione di Itinerari, il ciclo di incontri promosso dal collettivo Zaratan, che nel 2026 sceglie di confrontarsi con una parola densa di storia, aspettative e contraddizioni, interrogandone il significato nel presente e osservando alcune delle esperienze politiche e sociali attraverso cui, in diverse parti del mondo, una generazione torna a occupare lo spazio pubblico per mettere in discussione gli equilibri esistenti. “Rivoluzione, oggi!” costruisce un percorso tra cinema, storia, giornalismo e attualità internazionale, muovendosi dalle riflessioni di Mark Fisher sulla difficoltà contemporanea di concepire un futuro differente fino alle mobilitazioni giovanili dell’Asia meridionale, passando attraverso i dilemmi della lotta politica, della resistenza e delle forme della trasformazione sociale. La rassegna parte da una domanda che riguarda l’immaginazione prima ancora dell’azione: quale spazio resta oggi per l’idea di un cambiamento radicale, mentre l’ordine presente appare sempre più difficile da pensare come qualcosa che possa assumere una forma diversa?
L’anteprima di Itinerari 2026 si è svolta il 4 luglio all’interno del festival Zoé in città, con l’intervento di Davide Grasso dedicato all’esperienza del confederalismo democratico in Rojava. Il percorso principale entrerà nel vivo in autunno, con quattro appuntamenti ospitati tra il Cinema Monviso e l’ESSECI Sclab
di Palazzo Santa Croce. Il 18 novembre alle 20.45 al Cinema Monviso il percorso si sposterà in Asia meridionale con Simone Pieranni e l’incontro La Gen Z in piazza: proteste e rotture in Asia meridionale. Dallo Sri Lanka al Nepal, fino all’India, Pieranni analizzerà le mobilitazioni di una generazione che ha portato nelle piazze questioni legate a corruzione, disuguaglianze, disoccupazione, istruzione e rapporto fra cittadini e istituzioni, inserendole nel quadro delle trasformazioni geopolitiche di una regione attraversata dalla competizione fra India e Cina e dal coinvolgimento degli Stati Uniti.
La conclusione della rassegna sarà affidata a Giuliano Battiston, mercoledì 25 novembre alle 20.45 all’ESSECI Sclab, con Bangladesh: rivoluzione incompiuta? L’incontro partirà dalle mobilitazioni studentesche che hanno attraversato il Paese, trasformandosi in una protesta nazionale e contribuendo alla caduta del governo di Sheikh Hasina, per interrogarsi sugli sviluppi successivi e sulle conseguenze politiche di un movimento nato senza un progetto rivoluzionario definito. Battiston, giornalista e ricercatore indipendente, direttore della Rivista Corvialista e socio di Lettera22, associazione che ha diretto dal 2018 al 2025, segue da anni le vicende politiche dell’Asia meridionale e le questioni internazionali.
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