A PASSEGGIO CON OCTAVIA
Octavia rappresenta idealmente 17 piccoli borghi della pianura cuneese. Il patrimonio che preserva è eterogeneo e prezioso, tra opere d’arte medievali e rinascimentali, edifici antichi e un patrimonio naturalistico e rurale autentico. La bicicletta è il mezzo ideale per vivere al giusto passo la sua dimensione, apprezzandone lo spirito genuino.
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Dove il punto più occidentale della Pianura Padana si unisce alle Alpi, ecco un territorio unico, con una storia millenaria e tradizioni autentiche che ancora oggi si custodiscono e si tramandano di generazione in generazione. Octavia si occupa di valorizzare l’ampio e composito patrimonio culturale e artistico di 17 comuni di quest’area, una ricchezza che merita di essere scoperta con lentezza e meraviglia.
Staffarda è una frazione del comune di Revello e in mezzo alle sue campagne sorge un’abbazia che rappresenta una delle forme più alte di architettura medievale in Piemonte. Costruita nel XII secolo nel nascente Marchesato di Saluzzo e divenuta un centro economico importante in pochi anni, il complesso include la chiesa, gli edifici del monastero e ben nove cascine. Fulcro della visita è la chiesa, che custodisce un polittico di Pascale Oddone e una crocefissione cinquecentesca lignea. Di grande impatto il laboratorio dei monaci, con le sue volte a crociera.
In auto o con una comoda e-bike, percorri i 9 km che ti separano da Revello, dove ti aspetta la cappella Marchionale. Le visite guidate di quest'ultima, ospitata all'interno del palazzo municipale, partono dall'ufficio turistico cittadino. La chiesa presenta decorazioni ad affresco datate tra il 1516 e il 1519 e sono di grande interesse artistico. La rappresentazione dell’ultima cena sembra prendere spunto dal capolavoro di Leonardo Da Vinci, mentre le restanti rappresentazioni rendono omaggio ai committenti, i marchesi di Saluzzo, con le storie dei santi protettori della famiglia e i ritratti dei marchesi stessi.
Prima di risalire la collina che veglia sull’abitato di Manta, puoi concederti una fermata in paese per ammirare Santa Maria del Monastero, una delle più antiche chiese del Piemonte e scrigno romanico che custodisce affreschi quattrocenteschi.
Arrivi finalmente al Castello della Manta, bene del FAI a partire dal 1984, per scoprire una splendida dimora ricca di affreschi tra i quali spiccano quelli all'interno del salone baronale. La decorazione è uno degli esempi più emblematici e originali di gotico internazionale. Da un lato si nota la sfarzosa "sfilata" di 9 prodi e 9 eroine dell'antichità che, in abiti quattrocenteschi, incarnano gli ideali cavallereschi delle virtù morali e militari. Sulla parete opposta troviamo la “fontana dell’eterna giovinezza”, tema ripreso dal romanzo cavalleresco Roman de Fauvel. Prima di ritornare in paese, poco sotto il palazzo, la chiesa di Santa Maria al Castello è imperdibile. Anche qui il gotico internazionale la fa da padrone, con rappresentazioni dell’area del coro databili alla prima metà del ‘400; le scene della Passione e Crocefissione di Cristo sono rese con grande forza espressiva e i personaggi caratterizzati in maniera stupefacente.
La serata in territorio saluzzese può essere un’occasione per provare le tante specialità gastronomiche che sono l’orgoglio di queste terre, dalla celebre bagna caoda di Faule o il fritto misto di Torre San Giorgio, fino alla tipicità di Scarnafigi, definita la “Città dei Formaggi” per la sua straordinaria produzione di Raschera e Bra DOP.
La giornata successiva ti porta invece a scoprire la natura del Parco del Maira. Dai ruderi dell'antico castello di Villafalletto inizia un percorso di tre chilometri, che puoi intraprendere a piedi o in mountain bike. La passeggiata, su terreno pianeggiante, si avvicina all’omonimo fiume in un ambiente rilassante e immerso nel verde, luogo ideale per concedersi una sosta riposante o un goloso pic-nic a pochi passi dal paese.
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