L’ANTICO MARCHESATO A SALUZZO

Borgo Autentico d’Italia, Saluzzo è ancora oggi la capitale ideale dell’antico marchesato che univa le valli attorno al Monviso. A testimoniare i fasti di un tempo, i richiami gotici e rinascimentali, a partire dalla maestosa cattedrale. Le vie che si inerpicano verso la parte alta della città, con le loro atmosfere irripetibili, ci invitano ad ascoltare le storie oggi raccontate al centro museale della Castiglia.

All’ombra del Monviso inizi la tua scoperta della città di Saluzzo, nobile centro della provincia di Cuneo che per quattro secoli, con il suo marchesato, è stata protagonista della storia piemontese. Il cuore cittadino si trova nella città alta, alla cui sommità trovi l’imponente Castiglia, residenza fortificata dei marchesi. Il castello, con torri e bastioni, ospita oggi alcuni interessanti musei. Non perdere il panorama indimenticabile dai camminamenti di ronda. Continuando la passeggiata tra i palazzi medievali incontri prima la torre civica e poi la chiesa di San Giovanni, in tutto il suo gotico splendore. All’esterno la facciata è semplice ma all’interno  le cappelle custodiscono i resti di affreschi quattro-cinquecenteschi. Il vero gioiello è la cappella funeraria dei marchesi di Saluzzo con il sepolcro del marchese Ludovico II, in pietra grigia e verde che è una delle testimonianze scultoree più importanti del territorio.

Dopo aver percorso la stretta via San Giovanni, eccoti di fronte a Casa Cavassa, i cui interni riproducono una casa signorile cinquecentesca. Di qui puoi fare ritorno alla parte bassa delle città. Se ami la letteratura, durante la discesa puoi fermarti in piazzetta dei Mondagli, dove si affaccia la casa natale di Silvio Pellico, patriota e figura di spicco del Risorgimento. L’elegante casa-museo custodisce cimeli e oggetti appartenuti al grande scrittore piemontese.

Al di fuori del centro storico ti attende la cattedrale con la sua ampia facciata tardo-gotica in mattoni. Al suo interno non perderti il polittico realizzato dalla mano di Hans Clemer, si trova in una cappella della navata di sinistra, insieme alle reliquie di San Chiaffredo, patrono cittadino.

Dal duomo parte corso Italia, un’elegante via pedonale e centro della vita cittadina. Questo è il luogo perfetto per rilassarsi e trovare un locale dove assaporare la golosa cucina delle vallate. Imperdibile il piatto a base della pregiata gallina bianca di Saluzzo, presidio Slow Food.

Per la seconda giornata di visita puoi spostarti appena fuori città, al Giardino Botanico di Villa Bricherasio, una sorprendente oasi di 12.000 metri quadri, divisa in diverse aree climatiche. Una tranquilla camminata nel verde ti offre la possibilità di ammirare una vegetazione particolarmente variegata e in molti casi rara. Nel periodo estivo il giardino si colora di migliaia di fiori dai colori intensi e anche le piante acquatiche, come la cruziana e il loto, sfoggiano tutta la loro bellezza.

SALUZZO E IL MARCHESATO

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